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Forze di Polizia Locale

Operazione antidroga a Passirana di Rho

Operazione antidroga a Passirana di Rho -  SPPL POLIZIA LOCALE

sequestrata cocaina ed eroina per 10.000 Euro

 

 

Era uscito a Dicembre 2012 dal Carcere di S. Vittore dopo aver scontato una pera per rapina a mano armata, ieri 26/02/2013 CHAHBOUN Abdelilah, cittadino marocchino ventinovenne, è stato nuovamente arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti pesanti e porto abusivo di armi.

L'operazione di polizia giudiziaria è stata condotta dalla Polizia Locale di Rho, con Agenti in borghese dell'Ufficio Controllo del Territorio e da personale in uniforme del servizio Pronto Intervento Radiomobile, e si è svolta in via Trento frazione di Passirana di Rho, zona tenuta costantemente sotto controllo già da tempo, quando due spacciatori il mese scorso erano riusciti a dileguarsi nei capi circostanti lasciando sul terreno bilancino elettronico di precisione e tutto il materiale per il confezionamento della droga.

Gli uomini della Locale di Rho intervenivano, quando il CHAHBOUN era intento al confezionamento della droga nei pressi dell'area boschiva di via Trento alle spalle della scuola "G. Casati", lo stesso tentava di dileguarsi alla vista degli Agenti che lo raggiungevano e lo arrestavano ammanettandolo, dato che lo stesso marocchino oltre ad essere trovato in possesso di 100 grammi tra Eroina del tipo  “brown sugar” e Cocaina, risultava pure essere armato di un coltello a serramanico.

La droga in sequestro è risultata di buona qualità e in gergo degli spacciatori a “sasso”,  per tale motivo e presumibile che il valore “su strada” si aggiri sui 10.000 euro.

Il Marocchino, oltre che con numerosi precedenti alle spalle, risultava avere a suo carico un procedimento di espulsione da eseguire, l’uomo domiciliato a Milano, veniva quindi protratto in arresto e associato alla Casa Mandamentale di S. Vittore.

Stessa sorte era toccata pure ad altro suo connazionale fermato sempre per detenzione a fini spaccio di sostanze stupefacenti sempre a Rho, nel piazzale antistante il “Gigante” alle spalle della Stazione di Rho, E.R.A. poco più che ventenne anch’egli cittadino Marocchino residente a Varese, pregiudicato per spaccio e rapina, trovato in possesso di 9 grammi di sostanza stupefacente nella serata di venerdì u.s..

Continua l’attività della Polizia Locale di Rho nella prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in città, dall’inizio del 2013 sono una decina gli spacciatori fermati dagli uomini e donne del Comando Savarino, particolare soddisfazione è stata espressa dall’Assessorato alla Sicurezza al Comandante Antonino Frisone per l’impegno profuso dal personale nel controllo del territorio e per l’alta professionalità dimostrata.     

 Nella foto la droga e il coltello sequestrati allo spacciatore

 

 

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RINVIATI A GIUDIZIO 4 EX SINDACI DEL CDA E IL DIRETTORE LEONIDA ROSATI

BERGAMO 13/11/2012 L'ECO DI BERGAMO:

Un bando di concorso pilotato che favorisse il vecchio comandante uscente, a discapito di altri aspiranti alla guida del Consorzio di polizia locale dell'Isola. Pesante l'accusa con cui ieri quattro ex consiglieri di amministrazione e l'ex direttore generale della stessa istituzione sono stati rinviati a giudizio. Il bando in esame è del 2007. La Procura sostiene che i cinque avrebbero modificato il regolamento prima del concorso, togliendo dai titoli la laurea per la nomina a dirigente e favorendo dunque la riconferma di Fabio Masserini quale comandante. A processo l'attuale presidente del Consorzio Ivano Locatelli, già sindaco di Almenno San Salvatore, nel 2007 era membro del Cda; l'allora presidente Fabio Alessio, ex sindaco di Presezzo; Leonida Rosati, all'epoca direttore generale; Eugenio Bolognini, oggi sindaco di Sotto il Monte e allora membro del Cda, così come Francesco Fumagalli.

  BERGAMO SETTE DEL 13/11/2012

Polizia locale dell'Isola<br />A giudizio cinque ex del Cda

POLIZIA LOCALE A RINVIATI A GIUDIZO GLI EX COMPONENTI DEL CDA 

Cinque ex componenti del consiglio di amministrazione della Polizia Locale dell'Isola, fra i quali l'attuale presidente, sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di abuso d'ufficio. Il processo inizierà il prossimo 5 maggio.

 

Parabiago: Bravi Ragazzi.

Parabiago, 26 settembre 2013 - Mistero risolto. Le due lastre in ottone con incisi i nomi di 82 soldati (di cui 12 dispersi) caduti nelle due Guerre mondiali e ritrovate tra il fango del canale Villoresi dalla Polizia locale di Parabiago, erano state asportate alla fine di luglio da un monumento di Busto Garolfo. Dopo l'appello lanciato ieri dagli stessi "ghisa" parabiaghesi impegnati a risalire appunto al Comune in cui era avvenuto il furto, sono giunte diverse segnalazioni, ponendo di fatto fine agli interrogativi.

 

Le tue targhe sono quindi già state riconsegnate all'Amministrazione comunale di Busto Garolfo che si è complimentata con i vigili urbani di Parabiago per quanto sono riusciti a ritrovare. Rimane però ancora viva l'amarezza per la memoria profanata di quei soldati che sacrificarono la loro vita per la Patria. Trentasei morirono durante la Prima guerra mondiale. Gli altri 34 nel corso della Seconda. Chi le ha rubate con l'intento di monetizzare al ferrovecchio per pochi spicci, per poi gettarle senza alcuno scrupolo tra la melma e il sudiciume di un canale, ha compiuto uno di quei gesti vili che fanno male all'umanità. È come se quei soldati fossero stati uccisi una seconda volta. Con ogni probabilità il furto era stato perpetrato dai "predoni" del rame, gli stessi che le avevano poi gettate come stracci dopo essersi accorti che si trattava invece di targhe in ottone. "Mi sento di rivolgere un plauso al comandante Maurizio Morelli e a tutto il personale della Polizia Locale di Parabiago - ha commentato l’assessore Luca Ferrario -. Questo ritrovamento è il doveroso onore reso ai caduti delle due guerre, dopo il grave atto di profanazione che il furto delle due targhe aveva costituito".

 Giallo a Milano: Sparatoria, Bossoli, e Aud

RHO, "Spacciatori in fuga speronano autovettura della Polizia Locale"

RHO, "Spacciatori in fuga speronano autovettura della Polizia Locale" -  SPPL POLIZIA LOCALE

POLIZIA LOCALE DI RHO

 In data 21/02/2013, alle ore 18.00 ca, personale della Polizia Locale Rhodense in servizio controllo del Territorio, a bordo di autovettura "civetta", in località viale De Gasperi, zona nota per la "prostituzione su strada" e "lo spaccio di sostanze stupefacenti" individuavano un'autovettura Golf Turbo di colore grigio con a bordo 4 persone nordafricane, al conducente dell'autovettura veniva imposto l'alt a fini di controllo, ma in per tutta risposta si dava a precipitosa fuga nonostante il traffico dell'ora di punta per il rientro serale. Fatto avviso alla Centrale Operativa del Comando, gli Agenti si ponevano all'inseguimento nonostante il conducente tentasse di buttare fuori strada il veicolo di polizia speronandolo più volte perché affiancato; sul posto venivano altre 3 pattuglie della Polizia Locale di Rho, è una dei colleghi di Cornaredo, dato che l'inseguimento terminava in quest'ultimo comune perché i fuggiaschi terminavano la loro corsa contro un guard rail. Mentre uno dei marocchini riusciva a buttarsi fuori dall'auto in corsa e riusciva a dileguarsi nei campi con il favore dell'oscurità gli altri tre occupanti tra cui il conducente venivano ammanettati e successivamente arrestati; i magrebini tutti pregiudicati per spaccio di sostanze stupefacenti e associazione per delinquere, al fermo e all'accompagnamento al "Comando Savarino" non dichiaravano nulla; per la verifica dell'autovettura giungevano il nucleo cinofili della Polizia Locale di Milano, i quali cani appuravano la presenza di stupefacenti a bordo della plancia della golf. Degli arrestati trattasi di cittadini marocchini, clandestini, in possesso anche di documenti falsi, infatti il conducente pure senza patente esibiva una patente spagnola "nazionale", l'autovettura golf veniva posta sotto sequestro e risultava essere di proprietà di un cittadino rumeno classe 1986 pregiudicato e residente a Uboldo (VA) con oltre 400 autovetture di proprietà, ovviamente un prestanome per l'intestazione fittizia di veicoli da utilizzare a fini criminali come nel caso degli arrestati, ricercato per le attività investigative il rumeno risultava essere irreperibile. Le attività di controllo nella zona De Gasperi Magenta si sono intensificate da parte della Polizia Locale di Rho, dopo le segnalazioni di attività illegali, infatti anche un cittadino italiano era stato fermato sempre per spaccio di sostanze stupefacenti in data 14/02/2013, 12 i grammi di droga rinvenute.

Tratti in arresto, è collocati in gattabuia.  

Complimenti al Comando; al Comandante Frisone un plauso per quanto fatto.

 

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